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Benefici del Babywearing

a cura della Dott.ssa Cristina Costa – Psicologa e della Dott.ssa Irene Sofia Santovito – Neuropsicomotricista dell’età evolutiva

BABYWEARING E BENEFICI PSICOLOGICI del tenere il proprio bambino cuore a cuore:

– soddisfa il bisogno primordiale del bambino di contatto materno;

permette alla madre di stare molto con il suo bambino imparando a conoscerlo e a interpretare i suoi bisogni;

favorisce lo sviluppo di un attaccamento sicuro del bambino, lo stare cuore a cuore permette alla mamma di trasmettere al bambino un senso di sicurezza;

– dato che il bambino si sente al sicuro piange molto meno e questo favorisce una diminuzione dell’ormone che controlla lo stress di mamma e bambino, il cortisolo;

– l’alto contatto diminuisce le probabilità di insorgenza di depressione post partum in quanto stimola la produzione dell’ormone dell’amore, l’ossitocina;

– il “portare”, talvolta, riesce a colmare quel vuoto presente in alcune mamme che non sono riuscite a soddisfare il loro desiderio di allattare in quanto permette di elargire affetto, attenzioni e contatto simili ai momenti in cui la mamma offre il seno al suo bambino.

 

BABYWEARING E BENEFICI PRATICI del tenere il proprio bambino cuore a cuore:

– permette alla madre di stare molto con il suo bambino imparando a conoscerlo e a interpretare i suoi bisogni;

⁃ è possibile allattare il bambino in modo discreto e sufficientemente comodo, in questo modo le esigenze nutritive, e non solo, del bambino verranno soddisfatte immediatamente e in qualunque situazione;

il bambino riceve più stimoli dato che ha la possibilità di esperire ciò che vede e fa la madre;

riesce ad interagire fin da subito con gli altri perché alla loro stessa altezza;

la schiena della mamma risulta meno affaticata dato che grazie all’utilizzo di supporti i peso del bambino viene distribuito meglio sul corpo rispetto al solo tenere in braccio.

In conclusione, la pratica del portare è sana sia per la mamma che per il bambino per numerosissimi aspetti e questo si può estendere al padre e ad eventuali altri caregiver che in questo modo possono beneficiare di un rafforzamento del legame con il bambino.

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